Non ancora babeliano?
Il 21 agosto di quarant'anni fa finiva la "primavera" democratica della Cecoslovacchia. Che resta oggi di una rivoluzione che voleva un “socialismo dal volto umano”? Le foto.
Praga è la meta preferita di chi parte per un week end di bagordi. Un turismo che attira soprattutto inglesi e tedeschi. Il volume d’affari della birra dal 2005 è aumentato del 125%.
Il primo speaker's corner fuori dalla Gran Bretagna è diventato sede di manifestazioni di estremisti. E ora, la capitale boema, non sa dove metterlo.
L'Europa dell'Est lancia una guerra al passato distruggendo, o trasformando, i simboli del vecchio potere. Da Berlino a Bucarest, da Vilnius a Varsavia.
L'Avana è il centro culturale di una Cuba dove tutti hanno la possibilità di produrre, ma pochi quella di esprimersi.
L’arte contemporanea è solo uno dei mezzi di comunicazione del ventinovenne Artan Balaj che in maggio sarà in Puglia per la XIII Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo
L'artista rumeno solleva un polverone con l'opera Dust 2.0. Che rende arte la polvere della sua città. Lo abbiamo incontrato.
L'uscita del nuovo libro dello studioso americano Jan Gross sull'antisemitismo nel dopoguerra ha scatenato forti reazioni. Riaprendo una ferita
Un Amarcord del moto di rivolta che ha scosso il vecchio continente nel 1968. Rivendicazioni sociali, sessuali e civili.Ma anche repressione e terrorismo.
Rue de Seine, Parigi 1952. Su un muro la scritta «non lavorate mai». In tre parole la filosofia dei situazionisti, movimento che ha ispirato il ’68. E che continua a far sentire il suo eco.
Il 21 dicembre 2007, con l’entrata della Slovenia nell’area Schengen, sono caduti i 280 chilometri di confine che la separavano dall’Italia, simbolo della "cortina di ferro" e di una "guerra fredda" che per decenni ha diviso l’Europa.
Giornalista tv d'assalto, polemista e commediografa, la ventinovenne kosovara ha importato la tradizione del dibattito politico dalla Bbc. Che usa per criticare i potenti «che vivono ancora nel Comunismo». Senza sconti.
Politici nella pubblicità & pubblicità nella politica. Una relazione ambivalente. Ma è davvero così importante apparire?
Da settembre 2007 nelle scuole superiori russe estoni si è introdotta una nuova materia: l'insegnamento dell'estone. Intervista con la responsabile delle minoranze linguistiche Irene Kaosaar.
Dal 1° maggio 2004 la Polonia fa ufficialmente parte dell’Ue. Un ingresso a metà. Per lavorare in Francia, i polacchi prima devono mettersi in fila per il permesso.
Dal 1990, anno della sua indipendenza, la più meridionale delle Repubbliche baltiche cerca di farsi strada. Ma ancora oggi, Vilnius è come una bambina di cui tutti hanno abusato.
Date un'occhiata al video dell'attuale Presidente della Commissione europea quando, nel 1975, era solo leader della contestazione studentesca.
L’arte è politica. Ecco il secondo dei nostri ritratti dedicati agli artisti che cercano di resistere alla "Chernobyl culturale" della Bielorussia stremata dal regime di Lukashenko.
«I bambini dovettero diventare genitori di se stessi perché non c’erano padri che potessero difenderli.» Così il trentaquattrenne scrittore e traduttore ungherese Gyorgy Dragoman descrive il passato regime comunista.
Polizia politica, povertà, educazione. Per la prima volta una mostra solleva il velo del passato in Romania.
Come si prepara il dopo-Fidel Castro nelle cancellerie europee.
Lo scrittore 56enne, «in italiano» ma napoletanissimo, vincitore del Premio Femina Etranger nel 2002 con lo splendido Montedidio parla di Europa, Mediterraneo. E di generazioni.
Cinquant'anni sono trascorsi dalla Rivoluzione del 1956 in Ungheria. Ma è polemica sull'interpretazione del passato. I monumenti lo dimostrano.
Il 34enne regista tedesco, Florian Henckel, ha ottenuto l'Oscar come migliore film straniero. Col suo primo lungometraggio.
Il 27 gennaio 2006 si apriva a Salisburgo l'anno di festeggiamenti per i 250 anni dalla nascita di Mozart: compositore, intellettuale e... massone.
Incontriamo Olga Karach, 28 anni: «Quando portai il caffè al Kgb che mi sorvegliava sotto casa...»
Intervista esclusiva all’italiano Pierpaolo Koss, uno dei rari artisti occidentali a lavorare nel paese più ermetico al mondo.
Cinquant’anni dopo l’insurrezione di Budapest contro lo stalinismo, gli ungheresi affrontano una gravissima crisi democratica. Ma le opinioni divergono.
«Occasione persa», «Nagy leader insicuro»... A 50 anni dalla repressione dell‘insurrezione ungherese gli storici dibattono. Senza tabù.
L’estrema destra si afferma in Polonia, Serbia e Slovacchia? Perché critica la globalizzazione.
La Romania entrerà far parte dell’Ue il 1° gennaio 2007. Ma la Commissione Europea continua a vigilare sulla lotta alla corruzione.
Migliaia di vietnamiti, vittime di repressioni politiche nel loro Paese, devono lasciare l’Asia e cercare fortuna altrove. E chi sceglie la Polonia spesso precipita in un baratro senza vie d’uscita.
Il Ministro degli Interni Nicolas Sarkozy ha promesso di portare a 25.000 il numero di rimpatri di clandestini in Francia. Un gruppo di insegnanti lotta per difendere gli studenti e le loro famiglie tra la comunità cinese di Parigi.
Il 14 febbraio è la “giornata dell’amore” in gran parte del mondo. Ne abbiamo davvero bisogno o è tutto un affare commerciale?
A Berlino la demolizione del Palazzo della Repubblica, reliquia dell’architettura dei tempi della Ddr, è imminente. Anche in altri paesi dell’ex blocco Sovietico esistono costruzioni simili, ciascuno con una storia molto particolare.
Politico, giornalista e scrittore, Tadeusz Mazowiecki è una delle personalità polacche più autorevoli, un testimone-protagonista della storia polacca. Dal Dopoguerra ad oggi.
Nella vecchia Europa cresce la paura nei confronti degli immigrati polacchi che lavorano a buon mercato e della delocalizzazione di aziende verso la Polonia. Ma si tratta di paure fondate? Uno sguardo ai fatti.
Le sofferenze patite dalla Polonia nel corso dei secoli hanno spesso costretto all’esilio un elevato numero di cittadini. Quasi una vera diaspora. Variopinta e influente.
Il sindacato polacco Solidarnosc ha festeggiato lo scorso agosto i venticinque anni dalla fondazione. Cosa resta di Lech Walesa e dei suoi compagni di lotta?
La politica non è l’unica cosa ad essere cambiata in Polonia dopo la caduta del comunismo.
Gruppo etnico ungherese della Moldavia rumena, gli csango hanno una storia segnata da acri lotte per il riconoscimento dei loro diritti. E vantano radici culturali e religiose che s’intrecciano con quelle dell’Europa.