Vai al diavolo!
(Illustrazione di Henning Studte)
Alcune province sono così isolate che una vacanza può trasformarsi presto in un incubo. I francesi maledicono certi paesini sperduti esclamando: «Al diavolo Vauvert!», evocando involontariamente una località parigina famosa nel Medioevo.
In quel villaggio alcuni monaci spaventavano le anime raccontando le cosiddette apparizioni del Maligno. In seguito, questo angolo di campagna si urbanizzò, conservando comunque la sua sulfurea reputazione, prima che ci si costruisse, nel Quindicesimo secolo, l’Observatoire, che segna il punto di passaggio invisibile del meridiano zero.
La sua nomea gli fu strappata da un altro di quei paesini sperduti, che gli inglesi chiamano one horse-town, un borgo “con un solo cavallo”. Il caso volle che si trattasse anche di una “valle verde”, un greenwich situato nel mezzo del nulla.
Per dirla come i finlandesi Jumalan selän takana che significa “dietro le spalle di Dio”.
Gli italiani, come i cugini francesi, si accontentano di “mandarti al Diavolo” quando proprio hai esagerato. Se questo non si trovasse, ci si accontenta di “andare a quel paese” o, al limite, verso più scatologiche destinazioni.
Ora, se i romeni pensano che il diavolo gozzovigli all’ombra del Creatore, la dracun praznic, gli ispanici situano il suo pandemonio infernale al quinto girone dell’inferno: Estar en el quinto infierno.
Insomma, proprio là dove, secondo i portoghesi, "Giuda perse i suoi stivali", Onde Juda perden as botas.
Per i tedeschi, tanto vale andarsene a Buxtehude, come nell’espressione nach Buxtehhude fahren. Lungi dall’essere un paese immaginario, quest’affascinante città della bassa Sassonia esiste davvero. Il suo saggio motto è accompagnato dall’emblema della lepre saltellante. Ci si affretta così a raggiungere un paesino dimenticato da Dio, ein gottverlassenes Nest dove la lepre e la volpe, entrambe stremate dopo una corsa folle, si dicono alla fine buona notte wo sich Fuchs und Hase gute Nacht sagen.
Riascoltate le espressioni nella lingua originale:
Francese: « Au diable Vauvert! »
Inglese: « one horse town »
Finlandese: « jumalan selän takana »
Spagnolo: « Estar en el quinto infierno »
Portoghese: « Onde Juda perden as botas»
Tedesco: « nach Buxtehude fahren»
« wo sich Fuchs und Hase gute Nacht sagen»
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