In autostop in Romania
(http://trans.euro.stop.free.fr)
Un’associazione francese propone dei viaggi in autostop alla scoperta dell’Europa. Ogni estate una nuova destinazione è proposta ai partecipanti anche oltre le frontiere di Schengen. Viaggiare in macchina sul continente.
Dal circolo polare artico al Marocco passando per la Grecia, l’Irlanda
La formazione del 2005 è andata in Portogallo. | (Photo:Transeurostop) o l’Austria. Trans Euro Stop permette ad una ventina di giovani oltre i 23 anni di viaggiare in un modo alternativo. I partecipanti si recano a coppie nel paese prescelto. Sono previste svariate tappe per permettere a ciascuno di lasciarsi guidare dai propri desideri. Una volta sul posto, vengono programmate le tappe per scoprire la cultura del paese. Quest’anno, sui grandi pollici di cartone, taccuino dell’associazione, c’è scritto “Romania”. Thomas, un ragazzo di Nantes di 24 anni, è partito verso l’est con il pollice alzato. «Lasciare i propri amici per vivere un’avventura completamente soli permette di aprirsi agli altri e di scoprire meglio il paese e la cultura rumeni», sostiene. Al suo fianco un altro francese, Fabien. «L’autostop, non è un po’ superato?», chiede loro attonito un autista polacco. I due avventurieri hanno attraversato la Francia e la Germania senza nessun problema, grazie ai contatti in ciascun paese: «Nelle aree di sosta delle autostrade tedesche, ci rivolgevamo direttamente agli autisti. Bisogna avere anche un po’ di fortuna!»
Verso il paese di Dracula
Tra una cena ed un tratto di strada con il compagno d’avventura, questo tipo di trasporto contribuisce all’incanto degli incontri in viaggio. «Un capostazione ha persino chiesto a Fabien di sposare sua figlia… », ricorda Thomas. E quando le barriere linguistiche si fanno più ardue, la comunicazione gestuale funziona a meraviglia. «Gli automobilisti si fermano durante la corsa per difendere il loro punto di vista nella discussione. È per questo che quando ci addormentiamo perdono il loro interesse nell’autostop». Alcune tappe sono state fatte in treno, per raggiungere il gruppo in tempo e visitare Praga e la Slovacchia.
Ad otto giorni dalla partenza, il Paese di Dracula. Ad est, le strade sono degne di un film di Tony Gatlif. Carretti trainati da un cavallo solo e Bmw nuove di zecca si incrociano sulle carreggiate dissestate e piene di buchi. Ai lati della strada, venditori di mirtilli. Qui, la bandiera europea è accostata a quella rumena. Mai l’una lontana dall’altra. L’accoglienza calorosa è tipica del paese. «Quando siamo arrivati in Romania,una professoressa di musica ha dato un foglio scarabocchiato ad un taxista, che ci ha portati in un paesino. La, una professoressa di teatro ci ha ospitati. Sua figlia parlava francese e ci ha fatto visitare i dintorni». Cosa ci potrebbe essere di più originale e rassicurante per i viaggiatori estivi che girare l’Europa con quest’associazione?
«Molti giovani europei incontrati in viaggio o negli ostelli sono affascinati dal concetto su cui si basa l’associazione », racconta Thomas. Se dislocato in varie sedi sul territorio europeo, questo “road trip” ha ottime prospettive di successo.
Rejoin the discussion | 0 comment
Got something to say? Discuss this article
You must be logged to post in the forum. Please login or sign up. Forgot your password?
Never mind the European bollocks
Telejato: family-run, mini-CNN in Partinico, Sicily
In Europe internet is in, TV is out
‘Zapping’: reaping the rewards of other people’s productions
Testimony: being young, Hungarian and a football-loving minority in Slovakia
The EU talks internet piracy
Spotlight on tapped phone calls in Italy
Miss Platnum: 'women are like sticks and go to the gym in a frenzy every day'
